La Storia del Ristorante Tromlin

La Storia del Ristorante Tromlin

Nel 1960 nonno Tromlin (diminutivo di Bartolomeo), di mestiere falegname, da sempre appassionato di caccia, buona cucina e allegre serate in compagnia, decide di aprire una “piola” come lui l’aveva sempre voluta, più per goliardia che per commercio.

E’ proprio per questo che lui stesso si mise a costruire il locale da zero, cercando di trasferire in esso tutte le sue passioni, a partire dalle sue doti di falegname, realizzandone la boiserie interna che a tutt’oggi caratterizza il locale.

Anticipando di parecchi anni la moda degli apericena e degli Happy hour dei giorni nostri, al buon vino che veniva offerto agli avventori del locale, tromlin decise di affiancare le tipiche acciughe al verde, il caratteristico salame piemontese e tutte le altre “galuperie” di cui lei stesso andava ghiotto.

Negli anni l’evoluzione del locale ha visto il succedersi della gestione con l’arrivo della figlia e del genero, che hanno trasformato la piola in un vero e

proprio ristorante tipico, arricchendo il menu finora proposto con piatti dai sapori particolari che hanno preso ispirazione dalle terre di Normandia, luogo del loro viaggio di nozze.

Fra questi si citano ad esempio il bagnetto per il pinzimonio, il coniglio al forno e le frittelle di mele, vere pietre miliari del ristorante.Oggi, con la stessa passione di allora Antonella, la nipote di Tromlin insieme alla simpatica e geniale Tiziana, portano avanti questa tradizione offrendo ai loro ospiti sapori che certamente sarà difficile trovare altrove.